Investimenti, innovazione e intelligenza artificiale: il salto necessario per la crescita del Piemonte
Software, piattaforme digitali e cybersecurity, ricerca e sviluppo, elaboratori, server e cloud. Sono questi i principali settori in cui hanno investito le imprese piemontesi nel 2025, una tendenza che prosegue nel 2026. Non sorprende quindi che il 59% delle aziende piemontesi abbia già avviato un percorso di adozione dell’Intelligenza Artificiale, o stia per farlo. Sono queste le principali evidenze di due studi realizzati dall’Ufficio Studi e Statistica di Unioncamere Piemonte e dal Centro Studi di Confindustria Piemonte e dell’Unione Industriali Torino presentati questa mattina.
Analizzando i dati del Monitoraggio investimenti e innovazione realizzato da Unioncamere Piemonte, emerge come il 2025 abbia segnato un anno di ripresa, e come in questo scenario gli investimenti abbiano riguardato il 30% delle imprese. Chimica, alimentare, elettricità ed elettronica i settori con la più alta propensione ad investire. Guardando a cosa si è scelto di sviluppare grazie agli investimenti, sale la quota di chi ha investito in macchinari interconnessi, anche grazie agli incentivi Industria 4.0 terminati a dicembre, bene gli impianti per le energie rinnovabili, il 14,8% dei rispondenti all’indagine ha investito in ricerca e sviluppo. Asti si è rivelata la provincia con la maggior propensione agli investimenti, con il 37,8% delle imprese che ha fatto questa scelta l’anno passato, seguono Cuneo, Vercelli e Torino. Stabili i canali di finanziamento, così come si conferma una forbice robusta nella capacità di innovare tra piccole e grandi imprese, con queste ultime nettamente più protagoniste con picchi di oltre l’80%. Guardando ancora all’innovazione la spesa media è stata del 7,4% del fatturato con il settore dei mezzi di trasporto protagonista, essa ha riguardato principalmente processi, organizzazione e prodotto, con un’attenzione particolare a maggior risparmio energetico, idrico e impatto ambientale.