News from Brussels

L'ufficio di Bruxelles di Unioncamere Piemonte segue le iniziative, gli eventi e le opportunità di finanziamento dall'Europa di interesse del Sistema camerale e delle imprese piemontesi

Pubblicato dall'UE uno studio sull’applicazione dei diritti di proprietà intellettuale

30 Gennaio 2025

La Commissione europea ha pubblicato uno studio sull’applicazione della Direttiva sull’Applicazione dei Diritti di Proprietà Intellettuale (IPRED), volto a valutare come alcune disposizioni chiave siano effettivamente implementate nei diversi Stati membri.

L’analisi si concentra su cinque aree prioritarie: il principio di proporzionalità nei casi di ingiunzione sui brevetti, il ruolo e l’impatto delle Patent Assertion Entities in Europa, l’uso delle dynamic blocking injunctions per la tutela dei diritti di proprietà industriale, l’interazione tra diritto all’informazione e normativa sulla protezione dei dati, e i costi legati alla distruzione delle merci contraffatte.

I risultati evidenziano notevoli differenze tra i Paesi UE nell’implementazione della direttiva. In particolare, i tribunali nazionali tendono a svolgere una valutazione di proporzionalità limitata nei casi di ingiunzione sui brevetti, mentre le pratiche relative alle ingiunzioni dinamiche e alla condivisione delle informazioni variano significativamente. Lo studio sottolinea inoltre che gli alti costi di applicazione, in particolare per lo stoccaggio e la distruzione dei beni contraffatti, possono scoraggiare le PMI e i titolari di diritti più piccoli dall’avviare procedimenti di tutela.

La ricerca si basa su una revisione approfondita della legislazione e della giurisprudenza in nove Paesi UE, integrata da sondaggi tra stakeholder europei e consultazioni di esperti, garantendo che le conclusioni riflettano sia le pratiche nazionali sia le tendenze a livello comunitario.

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WIPO Global Awards - premi per imprese che valorizzano la proprietà intellettuale

30 Gennaio 2025

I WIPO Global Awards sono premi sulla proprietà intellettuale, frutto di un’iniziativa internazionale rivolta a piccole e medie imprese e start-up che utilizzano in modo strategico i diritti di proprietà intellettuale per generare valore economico e sociale. L'iniziativa si rivolge ad imprese innovative provenienti da 194 Paesi, attive in diversi settori dell’economia e accomunate dalla capacità di integrare la proprietà intellettuale nelle proprie strategie di sviluppo, contribuendo al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

Le candidature sono aperte a start-up e PMI legalmente costituite, con un massimo di 300 dipendenti e un fatturato annuo contenuto, che offrano prodotti o servizi innovativi legati alla proprietà intellettuale e dimostrino una prima presenza sul mercato o una trazione commerciale. È richiesto il possesso di almeno un titolo di proprietà intellettuale, registrato o in fase di richiesta.

Oltre al riconoscimento formale, le imprese selezionate avranno accesso a un percorso di mentorship personalizzata e a un pacchetto di supporto strategico, pensato per facilitare l’accesso a finanziamentiopportunità di business e reti internazionali. Il programma prevede attività di formazione avanzata, incontri con esperti, occasioni di networking e l’ingresso in una community globale di imprese innovative.

Le domande possono essere presentate fino al 31 marzo 2026.

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EIC Accelerator for Women-led Deep Tech Companies

26 Gennaio 2025

L'11 marzo, online, si terrà l' EIC Accelerator for Women-led Deep Tech Companies, un incontro informativo dedicato alle imprese Deep Tech guidate da donne interessate a candidarsi all’EIC Accelerator 2026.

L’iniziativa è pensata per offrire un supporto mirato a start-up scale-up a leadership femminile che sviluppano soluzioni Deep Tech ad alto impatto e che intendono affrontare in modo consapevole e competitivo il percorso di candidatura allo EIC Accelerator.

Durante la sessione, le partecipanti riceveranno indicazioni pratiche e operative sul funzionamento dello strumento, sulle principali fasi del processo di selezione e sugli elementi chiave per costruire una proposta solida. 

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Nuovo sito “Intellectual Property Support for Small Businesses”

16 Gennaio 2025

La Commissione europea ha lanciato una nuova versione del sito “Intellectual Property Support for Small Businesses”, segnando un passo avanti nell’iniziativa Ideas Powered for Business. La piattaforma è pensata per rendere la gestione della proprietà intellettuale (IP) chiara e concreta, offrendo strumenti pratici, supporto esperto e finanziamenti in un unico hub centrale.

Destinata a tutte le imprese, sia a chi muove i primi passi nella registrazione di marchi sia a chi vuole rafforzare strategie IP più avanzate, la piattaforma è disponibile in 23 lingue dell’UE e offre servizi gratuiti e personalizzati.

Tra le principali funzionalità: consulenza pro bono da esperti IP, finanziamenti UE per supportare la registrazione dei diritti di proprietà intellettuale, strumenti di valutazione online come IP Scan, guide pratiche passo passo, materiali formativi e aggiornamenti su workshop ed eventi dedicati.

Con questa iniziativa, l’UE mira a rendere la protezione e lo sviluppo della proprietà intellettuale un elemento naturale nella crescita delle PMI, rafforzando la competitività e l’innovazione nel tessuto economico europeo.

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Nuovo studio EIB-EC sulla delocalizzazione di startup e scaleup innovative 

16 Gennaio 2025

Un nuovo studio pubblicato dalla European Investment Bank, in collaborazione con la Commissione Europea nell’ambito dell’InvestEU Advisory Hub, analizza le ragioni che spingono startup e scaleup innovative a trasferire parte delle proprie attività al di fuori dell’Unione europea e individua possibili leve per rafforzare la capacità dell’Europa di trattenere imprese ad alto potenziale.

I risultati mostrano che, indipendentemente dal settore o dal Paese di origine, le imprese sono attratte da contesti caratterizzati da un accesso più semplice al capitale di rischiomercati ampi e integratiquadri normativi più favorevoli e una maggiore disponibilità di competenze commerciali e di vendita con esperienza internazionale.

Lo studio evidenzia inoltre che la rilocalizzazione avviene raramente in modo totale. Nella maggior parte dei casi, le aziende adottano strategie parziali, come lo spostamento della sede legale o delle funzioni di direzione, mantenendo nell’UE attività chiave quali ricerca, sviluppo e ingegneria.

Infine, si suggeriscono una serie di interventi prioritari per rafforzare l’ecosistema europeo dell’innovazione, tra cui una regolamentazione più favorevole all’innovazione, un migliore accesso ai capitali per la crescita, condizioni più attrattive per talenti internazionali e un sostegno più incisivo alle imprese con ambizioni globali.

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EIC Advanced Innovation Challenges: supporto all'innovazione deep tech ad alto rischio

10 Dicembre 2025

Il programma di lavoro 2026 dello European Innovation Council (EIC), adottato il mese scorso, comprende la sperimentazione di un nuovo approccio di finanziamento orientato alle sfide, ispirato al modello ARPA statunitense. Le EIC Advanced Innovation Challenges, infatti, sostengono progetti ad alto rischio e alto rendimento in settori deep tech in cui l'Europa è all'avanguardia nella ricerca, ma spesso in ritardo nel trasformare le idee in prodotti e attività commerciali concreti.

Basandosi sull'esperienza degli EIC programme managers, queste sfide introducono un approccio di finanziamento graduale con una prima fase dedicata al sostegno di una serie di progetti che offrono soluzioni diverse alla sfida, seguita da una seconda fase con finanziamenti più consistenti a sostegno delle soluzioni più promettenti per la realizzazione di prototipi e test con gli utenti. Gli EIC programme managers supervisioneranno il processo e coinvolgeranno potenziali utenti, compresi acquirenti pubblici e privati.

Il bando ha un budget complessivo di 6 milioni di euro e prevede un meccanismo di finanziamento a 2 step:

  • Stage 1: lump sum di 300.000 euro per preparare e valutare soluzioni innovative in 9 mesi per esplorarne la fattibilità e la sostenibilità;
  • Stage 2: fino a 2,5 milioni di euro in un'unica soluzione per un massimo di 2 anni e mezzo per sviluppare ulteriormente le soluzioni più promettenti e testarle in contesti reali con il coinvolgimento degli utenti.  

Il programma di lavoro EIC 2026 fornisce le disposizioni per l'attuazione della fase 1 di sostegno a questo strumento pilota. Esso stabilisce inoltre disposizioni indicative per la fase 2, che dovrebbe essere finanziata nell'ambito del programma di lavoro EIC 2027. 

Le Challenges 2026 sono:

  1. Accelerating Physical AI: Embodied Intelligence for the Next Frontier of AI-Powered Robotics
  2. Translating Disruptive New Approach Methodologies (NAMs) into Practice

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European Standardisation Panel Survey - seconda edizione

10 Dicembre 2025

La Commissione Europea ha lanciato la seconda edizione della European Standardisation Panel Survey, un’iniziativa pensata per raccogliere contributi dall’industria e dagli stakeholder sulle esigenze di standardizzazione, con l’obiettivo di potenziare l’innovazione e la competitività europea. Gli standard sono fondamentali nel facilitare l’ingresso delle innovazioni sul mercato, nel diffondere i progressi tecnologici e nel sostenere la valorizzazione della conoscenza, contribuendo allo stesso tempo agli obiettivi di sviluppo sostenibile.

La consultazione si rivolge a grandi impresePMIstart-up, esperti, attori della ricerca e dell’innovazione coinvolti in attività di standardizzazione. I risultati contribuiranno a rafforzare l’attuazione della Strategia UE sulla standardizzazione, integrando anche le evidenze provenienti da studi precedenti e dal Codice di condotta sulla standardizzazione nell’Area Europea della Ricerca.

Termine ultimo per rispondere il 31 gennaio 2026.

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La Commissione UE cerca esperti per il nuovo Circular Economy Act

27 Novembre 2025

L’economia circolare è oggi una delle priorità strategiche dell’UE, e la Commissione intende selezionare esperti disponibili da subito per analizzare i risultati di ricerca dei programmi Horizon 2020 Horizon Europe, contribuendo alla preparazione del prossimo Circular Economy Act. per fondare la nuova proposta legislativa su un patrimonio di evidenze solide.

L’incarico riguarda cinque ambiti fondamentali: appalti pubbliciriciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici (compresi i materiali critici), utilizzo di materiali riciclati o bio-based e criteri End-of-Wasteresponsabilità estesa del produttore ed eco-design per la circolarità, oltre alle iniziative transnazionali e regionali che coinvolgono circularity hubs. Gli esperti dovranno estrarre le principali lezioni apprese e tradurle in contributi concreti alla valutazione d’impatto del Circular Economy Act.

Il lavoro prevede un impegno massimo di 30 giorni, da completare entro due mesi dall’avvio. 

Gli interessati possono candidarsi contattando la Commissione al seguente indirizzo email: RTD-CE-TEAM@ec.europa.eu

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Horizon Europe: in arrivo un nuovo bando a sostegno del Clean Industrial Deal

25 Novembre 2025

La Commissione Europea lancerà a dicembre un nuovo bando Horizon Europe, del valore di circa 600 milioni di euro, dedicato a progetti di ricerca e innovazione che contribuiranno alla realizzazione del Clean Industrial Deal.

Il bando sosterrà azioni di innovazione nelle fasi finali di sviluppo, con l’obiettivo di favorire una nuova generazione di tecnologie pulite pronte per il mercato, soluzioni energetiche a basse emissioni processi industriali net-zero. Sono previsti due topic principali:

  • tecnologie clean tech per il clima, incluse soluzioni per sistemi energetici a zero emissioni, produzione energetica pulita e stoccaggio avanzato come batterie e idrogeno rinnovabile;
  • decarbonizzazione delle industrie ad alta intensità energetica, con interventi su gestione del carbonio, integrazione delle energie rinnovabili e processi circolari.

Il bando adotterà un approccio bottom-up e industry-led, mobilitando fondi pubblici e privati per sviluppare una pipeline di progetti dall’R&I alla fase di deployment, rafforzando la competitività industriale europea, la resilienza delle filiere e la diffusione di tecnologie sostenibili. L’iniziativa è coordinata congiuntamente dai Cluster 4 (Digital, Industry & Space) e Cluster 5 (Climate, Energy & Mobility) di Horizon Europe.

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Presentato il nuovo Digital Package per semplificare le norme sull'uso di dati e tecnologie digitali

25 Novembre 2025

La Commissione europea ha presentato negli scorsi giorni un nuovo Digital Package, volto a ridurre gli oneri amministrativi che gravano sulle imprese e a rafforzare la capacità dell’Unione di competere in un contesto tecnologico in continua trasformazione. 


Il pacchetto comprende:

  • Digital Omnibus

L'impianto normativo relativo ai sistemi di Intelligenza Artificiale ad alto rischio verrà reso più coerente attraverso l’allineamento delle tempistiche all’effettiva disponibilità di standard tecnici e strumenti di supporto. Vi sono in previsione agevolazioni specifiche per le realtà di dimensione ridotta, l’estensione degli spazi di sperimentazione normativa (regulatory sandbox) e un rafforzamento del coordinamento nella supervisione dei sistemi generativi. La Commissione propone per questo modifiche mirate al Regolamento europeo AI Act. Per la cybersecurity, verrà introdotta un'interfaccia unica per semplificare la comunicazione degli incidenti informatici, riducendo la frammentazione attualmente presente tra normative diverse.

Parallelamente, per quanto riguarda la protezione dei dati verranno tutelati i principi fondamentali e la vita privata nel contesto di innovazione tecnologica, con modifiche mirate al Regolamento europeo GDPR.

Inoltre, seguirà una modernizzazione delle regole sui cookie per migliorare l’esperienza degli utenti attraverso una gestione più centralizzata delle preferenze, attraverso le impostazioni centrali delle preferenze nei browser e nel sistema operativo.

Sul fronte dell’accessibilità ai dati, il pacchetto semplifica le norme sui dati e le rende pratiche per i consumatori e le imprese.

  • European Data Union Strategy

Amplia l’offerta dei dati di qualità attraverso tre azioni in tre settori prioritari:

  1. accesso ai dati per l'IA
  2. semplificazione delle norme sui dati;
  3. rafforzamento della posizione globale dell'UE sui flussi internazionali di dati.

La Strategia intende rimuovere gli ostacoli e completare il Mercato unico dei dati.

  • European Business Wallets, per offrire alle imprese un'identità digitale unica.

Il pacchetto mira a facilitare il rispetto degli sforzi di semplificazione stimati per risparmiare fino a 5 miliardi di EUR in costi amministrativi entro il 2029. Inoltre, i portafogli europei delle imprese potrebbero sbloccare altri 150 miliardi di euro di risparmi per le imprese ogni anno.

Ora le proposte legislative del Digital Omnibus passeranno alla fase di esame istituzionale, mentre parallelamente è stata avviata la consultazione Digital Fitness Check per riscontri e contributi sul quadro digitale dell’Unione per verificarne la coerenza complessiva e l’impatto sulla competitività europea.

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IP in Business collaborations for SMEs and Start-ups: webinar sulla proprietà intellettuale nell'ambito delle collaborazioni fra imprese

13 Novembre 2025

Il 20 novembre la Horizon Results Platform della Commissione europea, in collaborazione con l'EU IP Helpdesk, organizza un webinar sulla proprietà intellettuale (IP) nelle collaborazioni di business, dal titolo ”IP in Business collaborations for SMEs and Start-ups

Nel corso dell’evento saranno trattate le principali problematiche relative alla proprietà intellettuale che si devono affrontare nelle collaborazioni aziendali, in particolare per le PMI e le startup, al fine di utilizzare al meglio le risorse intellettuali.

In particolare saranno trattati i seguenti temi:

  1. come gestire la IP prima di entrare in una collaborazione aziendale;
  2. considerazioni sulla proprietà intellettuale nello sviluppo di accordi di collaborazione;
  3. come sviluppare strategie per la gestione, la protezione e lo sfruttamento della proprietà intellettuale per sostenere la crescita aziendale, la preparazione agli investimenti e la competitività a lungo termine dell'azienda;
  4. gestione dell' IP dopo la collaborazione.

Per partecipare è necessario registrarsi.

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Proprietà intellettuale: riapre il Fondo PMI per la protezione dei diritti

13 Novembre 2025

Le piccole e medie imprese europee possono nuovamente accedere ai voucher del programma “Ideas Powered for Business – SME Fund, l’iniziativa della Commissione europea, gestita dall’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), dedicata alla protezione dei diritti di proprietà intellettuale (IP).

Il programma, avviato come progetto pilota nel 2021, ha già sostenuto oltre 95.000 PMI in tutta l’Unione, contribuendo a rafforzare la competitività, l’innovazione e la tutela delle idee attraverso il rimborso dei costi legati alla registrazione di marchi, design, brevetti e varietà vegetali.

Le agevolazioni prevedono rimborsi fino al 75% per le domande di diritti di proprietà intellettuale e fino al 90% per i servizi di IP Scan, a seconda del Paese o della regione di appartenenza dell’impresa.

Possono fare domanda le PMI con sede nell’Unione europea e in Ucraina. Le richieste possono essere presentate direttamente dal titolare dell’impresa, da un dipendente o da un rappresentante esterno autorizzato.

I contributi vengono erogati sotto forma di voucher e rimborsati direttamente sul conto bancario dell’impresa beneficiaria. In particolare, tornano accessibili tre strumenti di finanziamento:

  • Voucher 1 – IP Scan (servizi di pre-diagnosi e enforcement dei diritti IP);
  • Voucher 2 – Marchi e design, per registrare e proteggere l’identità visiva e commerciale dell’impresa;
  • Voucher 3 – Brevetti, per tutelare le innovazioni tecniche e le soluzioni industriali.

Il fondo resterà attivo fino al 5 dicembre 2025.

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Il programma di lavoro 2026 della Commissione europea: sostenibilità e competitività le priorità

28 Ottobre 2025

La Commissione europea ha presentato il suo Programma di lavoro per il 2026, un piano operativo intitolato "Europe’s Independence Moment", che punta a costruire un’Europa sovrana, resiliente e indipendente.

Fra i principali obiettivi annunciati e di interesse per le imprese, la sezione competitività e prosperità sostenibile, il cui obiettivo è rilanciare la competitività europea attraverso un approccio integrato che unisca crescita sostenibile, innovazione tecnologica, sovranità industriale e semplificazione delle regole. Si tratta dunque di accelerare l’attuazione delle raccomandazioni del Rapporto Draghi, rafforzando gli strumenti già avviati nel primo anno di mandato e costruendo su quanto emerso dai dialoghi strategici con i diversi settori industriali.

Tra le principali iniziative annunciate in questa sezione figurano misure per rilanciare il mercato unico e creare un contesto più favorevole per le imprese, in particolare per le PMI, le startup e le scaleup. In questa prospettiva, la Commissione intende presentare nel corso del 2026 molte delle iniziative già annunciate dalla presidente Ursula von der Leyen ad inizio mandato e ribadite nel recente discorso sullo stato dell’Unione: 28esimo regime, per facilitare le attività delle imprese che operano su scala europea; European Innovation Act, per promuovere l’innovazione e l’accesso ai finanziamenti; Public Procurement Act, volto a rendere gli appalti pubblici più semplici, efficienti e accessibili; Cloud and AI Development Act e il Chip Act, per rafforzare la sovranità digitale dell’UE; Quantum Act, per consolidare l’ecosistema quantistico europeo e trasformare la leadership scientifica dell’UE in capacità industriale e applicazioni di mercato; Digital Fairness Act per rafforzare la tutela dei consumatori online e garantire condizioni eque nel mercato digitale, semplificando al contempo le regole per le imprese; Advanced Materials Act, per sostenere la leadership tecnologica europea; Biotech Act, per sostenere lo sviluppo del settore biotecnologico europeo e accelerare il passaggio dal laboratorio al mercato; Circular Economy Act, per accelerare la transizione verso un'economia più circolare, con l'obiettivo di favorire la sicurezza economica, la resilienza, la competitività e la sostenibilità dei prodotti dell'Unione; istituzione di un Critical Raw Materials Centre, incaricato di monitorare, acquistare e stoccare materie prime strategiche; European Product Act, per promuovere la produzione e la diffusione di beni sostenibili nel quadro dell’economia circolare.

Per la sezione difesa e sicurezza comune, la Commissione intende ampliare il quadro Readiness 2030, promuovendo iniziative come la European Drone Defence Initiative e l’Eastern Flank Watch, per migliorare la cooperazione e la protezione dei confini europei.

Sul piano ambientale, il Livestock Strategy e l’Ocean Act definiranno nuove linee guida per la sostenibilità agricola e marittima, mentre il Piano europeo di adattamento climatico garantirà la resilienza del continente ai cambiamenti climatici.

Infine, la Commissione richiama la necessità di un accordo rapido sul Quadro finanziario pluriennale 2028–2034, che prevede quasi 2.000 miliardi di euro per sostenere queste ambizioni e costruire l’Unione del futuro.

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La Commissione europea lancia la nuova strategia per l'Intelligenza Artificiale nell'industria 

9 Ottobre 2025

L'Apply AI Strategy è stata annunciata nell'AI Continent Action Plan di aprile 2025.

L'obiettivo della strategia è migliorare la competitività dei settori strategici e rafforzare la sovranità tecnologica dell'UE, promuovendo l'adozione e l'innovazione dell'IA in tutta Europa, in particolare tra le PMI.

Nella strategia si incoraggiano due approcci:

  • AI first policy, secondo la quale l'IA viene dovrebbe essere considerata la soluzione tecnologica potenziale ogni volta che le organizzazioni prendono decisioni strategiche o politiche, una volta valutati i vantaggi e rischi derivanti dal suo utilizzo.
  • Buy European, in particolare per il settore pubblico, con particolare attenzione alle soluzioni di IA open source.

Tre sono invece le aree di intervento delle azioni previste dalle strategie:

  • iniziative flagship settoriali: misure per promuovere l'adozione dell'IA in 11 settori industriali chiave, compreso il settore pubblico

I settori industriali comprendono: sanità e farmaceutica; mobilità trasporti e automobilistico; robotica; produzione; ingegneria e costruzioni; clima e ambiente; energia; agroalimentare; difesa, sicurezza e spazio; comunicazioni elettroniche; cultura, creatività e media.

  • misure e azioni di sostegno per aumentare la sovranità tecnologica dell'UE affrontando le sfide trasversali per lo sviluppo e all'adozione dell'IA. Si rafforza in questo modo il ruolo degli European Digital Innovation Hubs - EDIH, che vengono trasformati in Experience Centres for AI centri di esperienza per l'IA, per diventare punti di accesso all'ecosistema di innovazione dell'IA dell'UE.  Vengono incluse per il raggiungimento di questo obiettivo le AI Factories, le AI Gigafactories e le AI Testing and Experimentation Facilities - TEFs e le sandbox normative di IA;
     
  • la creazione di un nuovo sistema di governance: tramite l'Apply AI Alliance, principale forum di coordinamento che riunisce fornitori di IA, leader del settore, mondo accademico e settore pubblico, verranno stimolate azioni di policy basate sui fabbisogni reali e concreti della società. Assieme a questa Alleanza, l'osservatorio sull'IA AI Observatory seguirà le evoluzioni nel panorama dell'IA e valuterà l'impatto dell'IA in settori specifici.

Parallelamente, la Commissione ha lanciato il servizio di assistenza AI Act Service Desk per garantire un'attuazione agevole delle disposizioni dell'AI Act, assieme alla Single Information Platform dove gli stakeholder potranno trovare tutte le informazioni rilevanti sull'applicazione dell'AI Act.

Assieme all'Apply AI Strategy, è stata presentata anche la strategia AI in Science, che sostiene e incentiva lo sviluppo e l'uso dell'IA da parte della comunità scientifica europea

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Note

Sara Solazzo
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Ultima modifica
Ven 30 Gen, 2026