I Comitati Territoriali per l'Economia Sociale
In questo quadro si inserisce il progetto per la costituzione degli Osservatori territoriali e dei Comitati Territoriali per l’Economia Sociale - COTES -, promosso da Fondazione Terzjus con Unioncamere Piemonte, le Camere di commercio piemontesi, la Camera Valdostana/Chambre Valdôtaine e con il sostegno di Fondazione CRT. Il progetto si colloca in un contesto di crescente attenzione istituzionale, confermata anche dal recente deposito in Consiglio regionale del Piemonte di due proposte di legge dedicate all’economia sociale.
I COTES nascono con l’obiettivo di costruire strumenti permanenti di conoscenza, confronto e programmazione territoriale, capaci di sostenere lo sviluppo dell’economia sociale, rafforzare l’innovazione e generare buona occupazione, nonché dare all’economia sociale strumenti stabili di programmazione e dialogo con le istituzioni creando, attraverso il sistema camerale, un ponte tra profit e non profit, tra imprese e Enti del Terzo settore.
Con il Piano nazionale in dirittura d’arrivo, il lavoro che si sta costruendo in Piemonte e Valle d’Aosta, a partire dalle best practice già presenti presso la Camera di commercio di Torino con l’ecosistema ad impatto sociale Torino Social Impact e a Cuneo con Comitato per l'imprenditoria sociale e il microcredito, può diventare un modello di riferimento: un’infrastruttura di conoscenza territoriale capace di trasformare le buone pratiche locali in politiche di sviluppo durature e promuovere azioni coerenti con gli obiettivi nazionali.
L’economia sociale si conferma così una leva decisiva per rafforzare coesione, inclusione e sviluppo locale. Piemonte e Valle d’Aosta, grazie al lavoro congiunto tra istituzioni, sistema camerale, Fondazione Terzjus e Fondazione CRT, si candidano a diventare un laboratorio territoriale avanzato per l’attuazione delle politiche nazionali ed europee dedicate al settore.
Il Piano Nazionale per l’Economia Sociale: a che punto siamo
In arrivo il Piano Nazionale per l’Economia Sociale, il cui percorso si inserisce nel quadro del Piano d’Azione europeo varato dalla CE nel dicembre 2021 e della Raccomandazione del Consiglio Europeo approvata nel novembre 2023. Il 17 ottobre 2025 il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha pubblicato la prima versione del Piano d'Azione Nazionale, ora pronto per un’approvazione definitiva.
Il Piano si dipana in una prospettiva decennale con momenti di monitoraggio a livello europeo previsti nel 2027 e nel 2032. Sul versante istituzionale, è in corso la definizione di una struttura amministrativa dedicata presso il MEF per il coordinamento, l'attuazione e il monitoraggio del Piano; con la Legge di Bilancio 2026, inoltre è stato istituito un organismo tecnico consultivo da comporre con i rappresentanti dell'economia sociale.
Il Piano individua tra le proprie priorità fiscalità, semplificazione, riordino degli incentivi, valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, social procurement e strumenti finanziari dedicati. In agenda anche misure a sostegno dell'imprenditoria sociale femminile e giovanile, delle Comunità Energetiche Rinnovabili, dell'housing sociale e dell'inclusione lavorativa delle fasce deboli.
Particolare rilievo assume la dimensione territoriale. Il Piano richiama infatti la necessità di promuovere piani d’azione territoriali per l’economia sociale e di valorizzare le sperimentazioni già avviate presso alcune Camere di commercio. Un riconoscimento diretto al progetto in corso in Piemonte e Valle d'Aosta.
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