Gli Osservatori territoriali

L’attività di analisi e studio dell’economia sociale si inserisce nell’ambito del progetto avviato da Fondazione Terzjus con Unioncamere Piemonte, le Camere di commercio piemontesi, la Camera Valdostana/Chambre valdôtaine e con il sostegno di Fondazione CRT, finalizzato a costruire strumenti permanenti di conoscenza, confronto e programmazione territoriale, capaci di sostenere lo sviluppo dell’economia sociale, rafforzare l’innovazione e generare buona occupazione.

 

I numeri in sintesi

In Piemonte e Valle d’Aosta l’economia sociale non rappresenta una nicchia, ma una componente strutturale del tessuto economico e civile. Nel 2022, considerando le istituzioni non profit e le imprese cooperative, si contavano 32.605 enti, pari all’8,3% del totale nazionale. Gli addetti superano complessivamente quota 104.000, con un’incidenza del 7,2% sull’occupazione privata in Piemonte e del 7,9% in Valle d’Aosta.

La diffusione territoriale conferma la rilevanza del fenomeno: il Piemonte si colloca su un livello medio-alto, con 73,2 enti dell’economia sociale ogni 10.000 abitanti, mentre la Valle d’Aosta raggiunge un livello alto, con 119 enti ogni 10.000 abitanti. A questo si aggiunge un patrimonio di partecipazione civica di grande rilievo, con oltre 428.000 volontari impegnati nei due territori.

Nell’economia sociale, infatti, convivono sia un modello associativo e di volontariato, sia un modello imprenditoriale caratterizzati da una comune mission pro-sociale e di realizzazione di attività di interesse generale.

Significativa la presenza di enti sportivi dilettantistici in Piemonte e Valle D’Aosta, 8.868 alla fine del 2024; anche se, per il mancato coordinamento tra il Registro nazionale del Terzo settore (RUNTS) e quello delle attività sportive dilettantistiche (RASD), solo il 3,1% delle Asd e Ssd risultano iscritte, nello stesso periodo, anche al RUNTS in Piemonte e lo 0.5% in Valle D’Aosta.

Segnali positivi arrivano però dalla vitalità del tessuto della società civile: nel triennio 2022-2024 si sono iscritti al RUNTS circa 39.000 nuovi Enti di Terzo settore, sia organizzazioni preesistenti che hanno colto l'opportunità della nuova normativa, sia soggetti neocostituiti.

Il quadro occupazionale restituisce un settore in trasformazione. A livello nazionale, tra il 2014 e il 2023 gli addetti delle cooperative sociali sono cresciuti del 33,7%, passando da circa 365.000 a quasi 488.000 unità. Una tendenza abbastanza simile si registra in Piemonte e Valle d’Aosta, dove gli addetti nelle cooperative sociali sono aumentati da circa 41.200 a 47.200, con quasi 6.000 unità in più nell’arco di un decennio. Nello stesso periodo, le altre cooperative hanno invece registrato una contrazione significativa, con una perdita di oltre 12.000 addetti.

I dati confermano anche il peso economico delle imprese sociali nei due territori. Le imprese sociali piemontesi e valdostane che hanno presentato i bilanci 2024 e 2025 generano un valore della produzione pari a 2,1 miliardi di euro, corrispondente al 10% del totale nazionale. Il valore aggiunto medio per ente è quasi doppio rispetto alla media italiana: circa 1,6 milioni di euro, contro circa 861.000 euro a livello nazionale.

 

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Ultima modifica
Lun 22 Giu, 2026