L’andamento della congiuntura manifatturiera in Piemonte: la produzione consolida la crescita (+2,8%), ma le tensioni globali mantengono prudenti le imprese

Si rafforzano i volumi produttivi (+2,8%), il fatturato (+2,3%) e gli ordinativi (+2,2%). Tiene la domanda interna ed estera, ma il clima di fiducia resta prudente di fronte all'instabilità geopolitica internazionale

L’economia globale continua a muoversi lungo traiettorie fortemente disomogenee, dove la spinta espansiva guidata dai servizi e dai mercati extra-europei si contrappone alla persistente debolezza del comparto manifatturiero continentale.

Le grandi potenze industriali europee, storicamente legate alla meccanica di precisione e all'automotive, continuano a scontare le tensioni sulle catene di fornitura, la volatilità energetica e la moderazione dei consumi di beni fisici. In questo scenario frammentato e complesso, il tessuto industriale piemontese dimostra una notevole capacità di tenuta e reattività, riuscendo a mantenere un profilo di crescita solido e ad accelerare la propria produzione rispetto ai ritmi stimati a inizio anno.

Nell’ambito della consueta collaborazione tra Unioncamere Piemonte, Intesa Sanpaolo e UniCredit per il monitoraggio della congiuntura economica piemontese, Unioncamere Piemonte diffonde oggi i dati della 219ª “Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera” realizzata in collaborazione con gli Uffici Studi delle Camere di commercio provinciali.

La rilevazione è stata condotta nei mesi di luglio e agosto 2026 con riferimento al periodo aprile-giugno 2026 (II trimestre) e ha coinvolto un campione altamente rappresentativo di 1.711 imprese manifatturiere piemontesi, per un totale di 88.908 addetti e un volume complessivo di fatturato pari a circa 51 miliardi di euro.

Dopo aver aperto il primo trimestre dell'anno con un incremento del 2,3%, l’industria manifatturiera piemontese intensifica il proprio trend espansivo, mettendo a segno nel secondo trimestre del 2026 un incremento della produzione del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente

“L'accelerazione della produzione nel secondo trimestre 2026 dimostra la straordinaria tenuta delle nostre filiere, ma di fronte alle incognite dei mercati mondiali serve una politica industriale coraggiosa e integrata tra livello locale e nazionale. Occorre coniugare incentivi alla digitalizzazione, potenziamento delle reti logistiche e un credito mirato per guidare la transizione ESG e la formazione delle competenze. Solo remando nella stessa direzione con il sistema creditizio e le istituzioni potremo abbattere l'incertezza, creare l'ambiente ideale per gli investimenti e garantire al Piemonte una posizione di prim'ordine nel panorama europeo” ha dichiarato Gian Paolo Coscia, Presidente di Unioncamere Piemonte.

 

 

 

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Gio 24 Set, 2026