Cambio di passo per l'export piemontese: il 2025 si chiude con una crescita delle vendite oltre confine (+2,7%)
Nel 2025 il valore delle esportazioni di merci piemontesi si è attestato a 61,8 miliardi di euro, registrando un aumento del 2,7% rispetto al 2024, anno in cui le vendite oltre confine avevano raggiunto i 60,2 miliardi di euro. Anche le importazioni hanno manifestato un’espansione (+5,0%), raggiungendo i 46,3 miliardi di euro. Il saldo della bilancia commerciale, pari a 15,5 miliardi di euro, si è confermato, dunque, ancora una volta di segno positivo.
Nel corso del 2025, l’export italiano ha registrato una crescita complessiva del 3,3%, sintesi di dinamiche territoriali differenziate: l’aumento delle esportazioni è marcato per il Centro (+13,2%), più contenuto per il Sud (+3,2%), il Nord-ovest (+2,3%) e il Nord-est +(2,0%), mentre si rileva un’ampia contrazione per le Isole (-11,0%), dovuta soprattutto alle minori vendite di prodotti della raffinazione.
“Il Piemonte chiude il 2025 con un export al +2,7%: un segnale di tenuta, seppur inferiore al +3,3% della media nazionale. Mentre eccellenze come l'alimentare e i metalli continuano a correre, pesano le difficoltà strutturali dell’automotive e il rallentamento del mercato USA, condizionato da nuovi equilibri interni - commenta Massimiliano Cipolletta, vice presidente di Unioncamere Piemonte -. L’attuale instabilità nei rapporti tra Stati Uniti e Iran introduce variabili geopolitiche delicate che richiedono estrema prudenza; non si tratta solo di costi energetici, ma di una ridefinizione delle geografie commerciali. In questo contesto instabile, il ruolo delle Camere di commercio è quello di bussola strategica: insieme al Centro estero per l'internazionalizzazione e alla Regione Piemonte, lavoriamo per accompagnare le imprese verso una diversificazione dei mercati che sappia andare oltre le direttrici tradizionali, oggi messe alla prova da una complessità senza precedenti”.