News from Brussels

L'ufficio di Bruxelles di Unioncamere Piemonte segue le iniziative, gli eventi e le opportunità di finanziamento dall'Europa di interesse del Sistema camerale e delle imprese piemontesi

La Commissione UE cerca esperti per il nuovo Circular Economy Act

27 Novembre 2025

L’economia circolare è oggi una delle priorità strategiche dell’UE, e la Commissione intende selezionare esperti disponibili da subito per analizzare i risultati di ricerca dei programmi Horizon 2020 Horizon Europe, contribuendo alla preparazione del prossimo Circular Economy Act. per fondare la nuova proposta legislativa su un patrimonio di evidenze solide.

L’incarico riguarda cinque ambiti fondamentali: appalti pubbliciriciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici (compresi i materiali critici), utilizzo di materiali riciclati o bio-based e criteri End-of-Wasteresponsabilità estesa del produttore ed eco-design per la circolarità, oltre alle iniziative transnazionali e regionali che coinvolgono circularity hubs. Gli esperti dovranno estrarre le principali lezioni apprese e tradurle in contributi concreti alla valutazione d’impatto del Circular Economy Act.

Il lavoro prevede un impegno massimo di 30 giorni, da completare entro due mesi dall’avvio. 

Gli interessati possono candidarsi contattando la Commissione al seguente indirizzo email: RTD-CE-TEAM@ec.europa.eu

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Horizon Europe: in arrivo un nuovo bando a sostegno del Clean Industrial Deal

25 Novembre 2025

La Commissione Europea lancerà a dicembre un nuovo bando Horizon Europe, del valore di circa 600 milioni di euro, dedicato a progetti di ricerca e innovazione che contribuiranno alla realizzazione del Clean Industrial Deal.

Il bando sosterrà azioni di innovazione nelle fasi finali di sviluppo, con l’obiettivo di favorire una nuova generazione di tecnologie pulite pronte per il mercato, soluzioni energetiche a basse emissioni processi industriali net-zero. Sono previsti due topic principali:

  • tecnologie clean tech per il clima, incluse soluzioni per sistemi energetici a zero emissioni, produzione energetica pulita e stoccaggio avanzato come batterie e idrogeno rinnovabile;
  • decarbonizzazione delle industrie ad alta intensità energetica, con interventi su gestione del carbonio, integrazione delle energie rinnovabili e processi circolari.

Il bando adotterà un approccio bottom-up e industry-led, mobilitando fondi pubblici e privati per sviluppare una pipeline di progetti dall’R&I alla fase di deployment, rafforzando la competitività industriale europea, la resilienza delle filiere e la diffusione di tecnologie sostenibili. L’iniziativa è coordinata congiuntamente dai Cluster 4 (Digital, Industry & Space) e Cluster 5 (Climate, Energy & Mobility) di Horizon Europe.

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Presentato il nuovo Digital Package per semplificare le norme sull'uso di dati e tecnologie digitali

25 Novembre 2025

La Commissione europea ha presentato negli scorsi giorni un nuovo Digital Package, volto a ridurre gli oneri amministrativi che gravano sulle imprese e a rafforzare la capacità dell’Unione di competere in un contesto tecnologico in continua trasformazione. 


Il pacchetto comprende:

  • Digital Omnibus

L'impianto normativo relativo ai sistemi di Intelligenza Artificiale ad alto rischio verrà reso più coerente attraverso l’allineamento delle tempistiche all’effettiva disponibilità di standard tecnici e strumenti di supporto. Vi sono in previsione agevolazioni specifiche per le realtà di dimensione ridotta, l’estensione degli spazi di sperimentazione normativa (regulatory sandbox) e un rafforzamento del coordinamento nella supervisione dei sistemi generativi. La Commissione propone per questo modifiche mirate al Regolamento europeo AI Act. Per la cybersecurity, verrà introdotta un'interfaccia unica per semplificare la comunicazione degli incidenti informatici, riducendo la frammentazione attualmente presente tra normative diverse.

Parallelamente, per quanto riguarda la protezione dei dati verranno tutelati i principi fondamentali e la vita privata nel contesto di innovazione tecnologica, con modifiche mirate al Regolamento europeo GDPR.

Inoltre, seguirà una modernizzazione delle regole sui cookie per migliorare l’esperienza degli utenti attraverso una gestione più centralizzata delle preferenze, attraverso le impostazioni centrali delle preferenze nei browser e nel sistema operativo.

Sul fronte dell’accessibilità ai dati, il pacchetto semplifica le norme sui dati e le rende pratiche per i consumatori e le imprese.

  • European Data Union Strategy

Amplia l’offerta dei dati di qualità attraverso tre azioni in tre settori prioritari:

  1. accesso ai dati per l'IA
  2. semplificazione delle norme sui dati;
  3. rafforzamento della posizione globale dell'UE sui flussi internazionali di dati.

La Strategia intende rimuovere gli ostacoli e completare il Mercato unico dei dati.

  • European Business Wallets, per offrire alle imprese un'identità digitale unica.

Il pacchetto mira a facilitare il rispetto degli sforzi di semplificazione stimati per risparmiare fino a 5 miliardi di EUR in costi amministrativi entro il 2029. Inoltre, i portafogli europei delle imprese potrebbero sbloccare altri 150 miliardi di euro di risparmi per le imprese ogni anno.

Ora le proposte legislative del Digital Omnibus passeranno alla fase di esame istituzionale, mentre parallelamente è stata avviata la consultazione Digital Fitness Check per riscontri e contributi sul quadro digitale dell’Unione per verificarne la coerenza complessiva e l’impatto sulla competitività europea.

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IP in Business collaborations for SMEs and Start-ups: webinar sulla proprietà intellettuale nell'ambito delle collaborazioni fra imprese

13 Novembre 2025

Il 20 novembre la Horizon Results Platform della Commissione europea, in collaborazione con l'EU IP Helpdesk, organizza un webinar sulla proprietà intellettuale (IP) nelle collaborazioni di business, dal titolo ”IP in Business collaborations for SMEs and Start-ups

Nel corso dell’evento saranno trattate le principali problematiche relative alla proprietà intellettuale che si devono affrontare nelle collaborazioni aziendali, in particolare per le PMI e le startup, al fine di utilizzare al meglio le risorse intellettuali.

In particolare saranno trattati i seguenti temi:

  1. come gestire la IP prima di entrare in una collaborazione aziendale;
  2. considerazioni sulla proprietà intellettuale nello sviluppo di accordi di collaborazione;
  3. come sviluppare strategie per la gestione, la protezione e lo sfruttamento della proprietà intellettuale per sostenere la crescita aziendale, la preparazione agli investimenti e la competitività a lungo termine dell'azienda;
  4. gestione dell' IP dopo la collaborazione.

Per partecipare è necessario registrarsi.

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Proprietà intellettuale: riapre il Fondo PMI per la protezione dei diritti

13 Novembre 2025

Le piccole e medie imprese europee possono nuovamente accedere ai voucher del programma “Ideas Powered for Business – SME Fund, l’iniziativa della Commissione europea, gestita dall’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), dedicata alla protezione dei diritti di proprietà intellettuale (IP).

Il programma, avviato come progetto pilota nel 2021, ha già sostenuto oltre 95.000 PMI in tutta l’Unione, contribuendo a rafforzare la competitività, l’innovazione e la tutela delle idee attraverso il rimborso dei costi legati alla registrazione di marchi, design, brevetti e varietà vegetali.

Le agevolazioni prevedono rimborsi fino al 75% per le domande di diritti di proprietà intellettuale e fino al 90% per i servizi di IP Scan, a seconda del Paese o della regione di appartenenza dell’impresa.

Possono fare domanda le PMI con sede nell’Unione europea e in Ucraina. Le richieste possono essere presentate direttamente dal titolare dell’impresa, da un dipendente o da un rappresentante esterno autorizzato.

I contributi vengono erogati sotto forma di voucher e rimborsati direttamente sul conto bancario dell’impresa beneficiaria. In particolare, tornano accessibili tre strumenti di finanziamento:

  • Voucher 1 – IP Scan (servizi di pre-diagnosi e enforcement dei diritti IP);
  • Voucher 2 – Marchi e design, per registrare e proteggere l’identità visiva e commerciale dell’impresa;
  • Voucher 3 – Brevetti, per tutelare le innovazioni tecniche e le soluzioni industriali.

Il fondo resterà attivo fino al 5 dicembre 2025.

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Il programma di lavoro 2026 della Commissione europea: sostenibilità e competitività le priorità

28 Ottobre 2025

La Commissione europea ha presentato il suo Programma di lavoro per il 2026, un piano operativo intitolato "Europe’s Independence Moment", che punta a costruire un’Europa sovrana, resiliente e indipendente.

Fra i principali obiettivi annunciati e di interesse per le imprese, la sezione competitività e prosperità sostenibile, il cui obiettivo è rilanciare la competitività europea attraverso un approccio integrato che unisca crescita sostenibile, innovazione tecnologica, sovranità industriale e semplificazione delle regole. Si tratta dunque di accelerare l’attuazione delle raccomandazioni del Rapporto Draghi, rafforzando gli strumenti già avviati nel primo anno di mandato e costruendo su quanto emerso dai dialoghi strategici con i diversi settori industriali.

Tra le principali iniziative annunciate in questa sezione figurano misure per rilanciare il mercato unico e creare un contesto più favorevole per le imprese, in particolare per le PMI, le startup e le scaleup. In questa prospettiva, la Commissione intende presentare nel corso del 2026 molte delle iniziative già annunciate dalla presidente Ursula von der Leyen ad inizio mandato e ribadite nel recente discorso sullo stato dell’Unione: 28esimo regime, per facilitare le attività delle imprese che operano su scala europea; European Innovation Act, per promuovere l’innovazione e l’accesso ai finanziamenti; Public Procurement Act, volto a rendere gli appalti pubblici più semplici, efficienti e accessibili; Cloud and AI Development Act e il Chip Act, per rafforzare la sovranità digitale dell’UE; Quantum Act, per consolidare l’ecosistema quantistico europeo e trasformare la leadership scientifica dell’UE in capacità industriale e applicazioni di mercato; Digital Fairness Act per rafforzare la tutela dei consumatori online e garantire condizioni eque nel mercato digitale, semplificando al contempo le regole per le imprese; Advanced Materials Act, per sostenere la leadership tecnologica europea; Biotech Act, per sostenere lo sviluppo del settore biotecnologico europeo e accelerare il passaggio dal laboratorio al mercato; Circular Economy Act, per accelerare la transizione verso un'economia più circolare, con l'obiettivo di favorire la sicurezza economica, la resilienza, la competitività e la sostenibilità dei prodotti dell'Unione; istituzione di un Critical Raw Materials Centre, incaricato di monitorare, acquistare e stoccare materie prime strategiche; European Product Act, per promuovere la produzione e la diffusione di beni sostenibili nel quadro dell’economia circolare.

Per la sezione difesa e sicurezza comune, la Commissione intende ampliare il quadro Readiness 2030, promuovendo iniziative come la European Drone Defence Initiative e l’Eastern Flank Watch, per migliorare la cooperazione e la protezione dei confini europei.

Sul piano ambientale, il Livestock Strategy e l’Ocean Act definiranno nuove linee guida per la sostenibilità agricola e marittima, mentre il Piano europeo di adattamento climatico garantirà la resilienza del continente ai cambiamenti climatici.

Infine, la Commissione richiama la necessità di un accordo rapido sul Quadro finanziario pluriennale 2028–2034, che prevede quasi 2.000 miliardi di euro per sostenere queste ambizioni e costruire l’Unione del futuro.

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Competitività industriale - consultazione Advanced Material Act

28 Ottobre 2025

La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica e una call for evidence per raccogliere contributi e proposte in vista del futuro Advanced Materials Act, una delle principali iniziative previste dal Competitiveness Compass.

L’Advanced Materials Act mira a semplificare i processi normativi, rafforzare la competitività industriale e favorire un’economia più sostenibile e circolare, ponendo l’Europa in prima linea nello sviluppo di tecnologie pulite, efficienti e digitali.

I materiali avanzati sono materiali progettati e ingegnerizzati con proprietà e funzionalità innovative, utilizzati in una vasta gamma di prodotti, dai dispositivi elettronici indossabili ai veicoli elettrici. Con questa nuova normativa, la Commissione intende sostenere l’intero ciclo di ricerca e innovazione, dalla progettazione alla produzione e commercializzazione, affrontando al contempo sfide strutturali come i lunghi tempi di immissione sul mercato e la limitata capacità produttiva.

Possono partecipare alla consultazione ricercatori, imprese, PMI, università, associazioni e decisori politici.

La consultazione pubblica rimarrà aperta fino al 13 gennaio 2026. 

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La Commissione europea lancia la nuova strategia per l'Intelligenza Artificiale nell'industria 

9 Ottobre 2025

L'Apply AI Strategy è stata annunciata nell'AI Continent Action Plan di aprile 2025.

L'obiettivo della strategia è migliorare la competitività dei settori strategici e rafforzare la sovranità tecnologica dell'UE, promuovendo l'adozione e l'innovazione dell'IA in tutta Europa, in particolare tra le PMI.

Nella strategia si incoraggiano due approcci:

  • AI first policy, secondo la quale l'IA viene dovrebbe essere considerata la soluzione tecnologica potenziale ogni volta che le organizzazioni prendono decisioni strategiche o politiche, una volta valutati i vantaggi e rischi derivanti dal suo utilizzo.
  • Buy European, in particolare per il settore pubblico, con particolare attenzione alle soluzioni di IA open source.

Tre sono invece le aree di intervento delle azioni previste dalle strategie:

  • iniziative flagship settoriali: misure per promuovere l'adozione dell'IA in 11 settori industriali chiave, compreso il settore pubblico

I settori industriali comprendono: sanità e farmaceutica; mobilità trasporti e automobilistico; robotica; produzione; ingegneria e costruzioni; clima e ambiente; energia; agroalimentare; difesa, sicurezza e spazio; comunicazioni elettroniche; cultura, creatività e media.

  • misure e azioni di sostegno per aumentare la sovranità tecnologica dell'UE affrontando le sfide trasversali per lo sviluppo e all'adozione dell'IA. Si rafforza in questo modo il ruolo degli European Digital Innovation Hubs - EDIH, che vengono trasformati in Experience Centres for AI centri di esperienza per l'IA, per diventare punti di accesso all'ecosistema di innovazione dell'IA dell'UE.  Vengono incluse per il raggiungimento di questo obiettivo le AI Factories, le AI Gigafactories e le AI Testing and Experimentation Facilities - TEFs e le sandbox normative di IA;
     
  • la creazione di un nuovo sistema di governance: tramite l'Apply AI Alliance, principale forum di coordinamento che riunisce fornitori di IA, leader del settore, mondo accademico e settore pubblico, verranno stimolate azioni di policy basate sui fabbisogni reali e concreti della società. Assieme a questa Alleanza, l'osservatorio sull'IA AI Observatory seguirà le evoluzioni nel panorama dell'IA e valuterà l'impatto dell'IA in settori specifici.

Parallelamente, la Commissione ha lanciato il servizio di assistenza AI Act Service Desk per garantire un'attuazione agevole delle disposizioni dell'AI Act, assieme alla Single Information Platform dove gli stakeholder potranno trovare tutte le informazioni rilevanti sull'applicazione dell'AI Act.

Assieme all'Apply AI Strategy, è stata presentata anche la strategia AI in Science, che sostiene e incentiva lo sviluppo e l'uso dell'IA da parte della comunità scientifica europea

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Equipping European SMEs with Skills & Technologies for the Digital Transformation

8 Ottobre 2025

Il 16 ottobre 2025, a Berlino e online, si terrà il workshop “Equipping European SMEs with Skills & Technologies for the Digital Transformation”, organizzato da Small Business Standards (SBS) in collaborazione con DIGITAL SME Alliance, SME Safety e l’Associazione tedesca della pulizia tessile (DTV).

Tecnologie come intelligenza artificiale, data analytics e soluzioni IoT stanno rivoluzionando processi produttivi, supply chain e modelli di business. L’evento nasce, quindi, per valutare come le piccole e medie imprese europee possano affrontare con successo la transizione digitale, in particolare per i settori più tradizionali. 

Il workshop proverà a far dialogare PMI, esperti di tecnologia e standard, e decisori politici, con l’obiettivo di mappare le competenze e gli strumenti necessari a rendere la trasformazione digitale un’opportunità reale per l’intero ecosistema industriale europeo.

Per partecipare è necessaria la registrazione.

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SME Market Expansion Call 2026 - bando per soluzioni innovative di mobilità urbana

8 Ottobre 2025

EIT Urban Mobility ha pubblicato un bando rivolto alle piccole e medie imprese con l’obiettivo di accelerare la diffusione di soluzioni innovative nel settore della mobilità urbana sostenibile.

Le imprese selezionate dovranno presentare soluzioni già mature, pronte per essere testate in collaborazione con un end client pubblico o privato, dimostrandone l’impatto in contesti reali. I progetti, della durata massima di sette mesi (da aprile a ottobre 2026), dovranno contribuire agli obiettivi strategici di EIT Urban Mobility, tra cui la diffusione di sistemi di trasporto più verdi, sicuri e inclusivi.

settori individuati dal bando sono i seguenti:

  • logistica urbana, per ridurre emissioni, congestione e rumore nelle consegne last-mile
  • trasporto pubblico, per renderlo più competitivo e integrato con soluzioni di mobilità condivisa
  • gestione dei dati sulla mobilità, attraverso tecnologie digitali, intelligenza artificiale e sistemi interoperabili
  • elettrificazione dei trasporti e carburanti alternativi, comprese applicazioni legate all’idrogeno
  • salute e mobilità, con innovazioni che promuovano la mobilità attiva e riducano l’impatto di inquinamento acustico e atmosferico

Possono partecipare, le piccole e medie imprese (PMI) registrate in uno Stato membro dell’UE o in un Paese associato a Horizon Europe. Le imprese devono avere almeno tre dipendenti a tempo pieno al momento della domanda e devono essere già in fase matura e vicina al mercato, pronte per essere testate in collaborazione con un end client (pubblico o privato).

Il budget complessivo è 600.000 euro per finanziare circa dieci progetti con un contributo fino a 60.000 euro ciascuno

Le proposte possono essere presentate entro il 1° dicembre 2025.

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Pubblicata la Innowwide Call 4 per PMI europee e progetti di fattibilità all'estero

30 Settembre 2025

Aperto il quarto bando Innowwide finanziato dalla partnership Innovative SMEs, dedicata alle PMI innovative europee interessate a valutare la fattibilità commerciale o di ricerca delle proprie soluzioni in mercati esteri. Il bando offre finanziamenti per progetti di fattibilità della durata di sei mesi, in collaborazione con partner locali situati in paesi di Africa, Americhe, Asia o Oceania.

Il bando finanzia attività preliminari di valutazione tecnica, di mercato, legale e socioeconomica, con l’obiettivo di convalidare la fattibilità di prodotti, processi o servizi innovativi nel mercato target. Ogni progetto deve coinvolgere almeno una PMI europea (proveniente da Stati membri UE, Islanda, Israele, Norvegia, Svizzera, Turchia o Regno Unito) e un partner locale dei paesi summenzionati che opererà come principale subappaltatore nel progetto di fattibilità.

Il budget complessivo a disposizione è di 4,2 milioni di euro, destinato a finanziare circa 70 progetti, con un contributo massimo di 60.000 euro per progetto.

Il termine ultimo per candidarsi è fissato al 25 novembre 2025.

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Nuove iniziative per l'industria automobilistica europea verso una mobilità sostenibile

22 Settembre 2025

La scorsa settimana, Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha presieduto a Bruxelles il terzo dialogo strategico con i principali attori dell'industria automobilistica europea. L'incontro ha messo in evidenza la necessità di rispondere rapidamente alle sfide tecnologiche e geopolitiche che stanno plasmando il futuro del settore, puntando sulla leadership europea nella mobilità sostenibile.

Veicoli elettrici, autonomi e connessi sono al centro delle discussioni, con l’obiettivo di rafforzare l’industria europea e accelerare l'innovazione. Il piano d'azione presentato dalla Commissione mira a proteggere le imprese da pratiche sleali, migliorare l'accesso alle materie prime e formare i lavoratori per le competenze del futuro. A questo scopo, i commissari Ekaterina Zaharieva e Apostolos Tzitzikostas hanno siglato un memorandum d'intesa con gli stakeholder per spingere la ricerca e l'innovazione nel settore automobilistico, posizionando l’Europa come leader nella mobilità intelligente e sostenibile entro il 2035.

Il settore è chiamato a una vera e propria rivoluzione tecnologica, con la cooperazione tra pubblico e privato che si fa sempre più cruciale per lo sviluppo di veicoli autonomi e connessi. L'Europa ha l’opportunità di consolidare la sua posizione di leader tecnologico globale nei prossimi due anni, grazie alla creazione dell'Alleanza Europea per i Veicoli Connessi e Autonomi (ECAVA), che avrà il compito di definire una strategia condivisa.

Infine, il dialogo ha offerto l’occasione di raccogliere contributi sull’evoluzione dei regolamenti sulle emissioni di CO2 e altre normative, per garantire una transizione efficace verso una mobilità più pulita e sostenibile. Con il piano d'azione in fase di attuazione dal marzo 2025, l'Europa si prepara ad affrontare le sfide del futuro con una strategia condivisa, innovativa e sostenibile.

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CONSULTAZIONE PUBBLICA EUROPEA - Roadmap strategica su energia e intelligenza artificiale

1 Settembre 2025

La Commissione Europea ha avviato una consultazione pubblica per raccogliere dati e riscontri sulla digitalizzazione e sull'uso dell'intelligenza artificiale (IA) nel settore energetico. L'iniziativa, che mira a preparare una roadmap strategica in questo ambito, è prevista per il primo trimestre 2026 e si inserisce nel quadro più ampio del programma di lavoro Digital Europe 2025-2027.

L'iniziativa nasce dalla consapevolezza che l'adozione delle tecnologie digitali e dell'IA nel settore energetico deve affrontare diverse sfide. Tra le principali, la mancanza di dati energetici coerenti e interoperabili, spesso isolati tra operatori e regioni, che ostacola l'innovazione. A questo si aggiunge un'adozione lenta e frammentata delle nuove tecnologie, dovuta a infrastrutture datate e a una resistenza al cambiamento.

Un'altra sfida rilevante è il crescente fabbisogno energetico delle tecnologie digitali, in particolare dei data center, che potrebbe mettere a dura prova le reti. Infine, l'ampia integrazione di questi strumenti nelle infrastrutture critiche solleva questioni legate alla trasparenza e alla supervisione dei rischi, per le quali la roadmap fornirà orientamenti.

Per superare questi ostacoli, la roadmap si concentrerà su cinque obiettivi chiave: accelerare l'implementazione delle soluzioni digitali e di IA, promuovere ricerca e innovazione, integrare in modo sostenibile la domanda di elettricità dei data center, migliorare la trasparenza e la supervisione dei rischi e stabilire un quadro di governance e coordinamento.

La consultazione resterà aperta fino al 5 novembre 2025.

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E' online il primo bando SMART ERA

1 Settembre 2025

Il progetto europeo SMART ERA ha lanciato il suo primo bando per piccole e medie imprese impegnate nella trasformazione digitale e nella realizzazione di soluzioni innovative basate su intelligenza artificialeInternet of Things e tecnologie per la sostenibilità.

L’iniziativa mira a stimolare lo sviluppo di applicazioni avanzate capaci di affrontare le sfide della manifattura intelligente, della mobilità sostenibile, dell’energia pulita e dei servizi digitali sicuri, rafforzando al contempo la resilienza industriale europea.

Il bando mette a disposizione un contributo fino a 60.000 euro per progetto. Oltre al sostegno economico, i partecipanti avranno accesso a mentoring specializzatosupporto tecnico e opportunità di networking con l’ecosistema europeo dell’innovazione.

In particolare, le imprese dovranno proporre soluzioni in risposta a:

  • Energy-efficient and Sustainable Manufacturing
  • Smart and Sustainable Mobility
  • Digital Health and Wellbeing
  • Secure and Trustworthy Digital Services
  • Circular Economy and Resource Efficiency

Possono candidarsi PMI con sede in UE o in Paesi associati a Horizon Europe, singolarmente o in partenariato con altri soggetti qualificati come centri di ricerca o hub du innovazione digitale. 

Le candidature dovranno essere inviate entro il 4 novembre 2025.

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Proposta della Commissione europea per il budget UE 2028-2034

18 Luglio 2025

Presentata dalla Commissione Europea la proposta per il Quadro Finanziario Pluriennale (Multiannual Financial Framework, MFF) per il periodo 2028-2034. Con una dotazione di budget proposta di quasi 2 mila miliardi di euro, l'Europa punta ad affrontare con maggiore efficienza le sfide attuali e future, tra cui sicurezza, difesa, competitività, migrazione, energia e resilienza climatica. 

Tra le caratteristiche del nuovo MFF, infatti, vi sono:

  • maggiore flessibilità, per agire e reagire rapidamente ai cambiamenti imprevisti o alle nuove priorità politiche
  • programmi finanziari europei più semplici, snelli e armonizzati per facilitare l'accesso ai finanziamenti per cittadini e imprese (la Commissione propone infatti di ridurre il numero di programmi nel prossimo quadro finanziario pluriennale da circa 52 a 16, con regole armonizzate)
  • budget adattato alle esigenze locali, con i Piani di Partenariato Nazionali e Regionali basati su investimenti e riforme per un impatto mirato e un supporto più rapido e flessibile per la coesione economica, sociale e territoriale 
  • un forte impulso alla competitività, per garantire le catene di approvvigionamento, aumentare l'innovazione e guidare la corsa globale per la tecnologia pulita e smart
  • un pacchetto equilibrato di nuove risorse proprie per garantire entrate adeguate e minimizzare la pressione sulle finanze pubbliche nazionali.

Il nuovo bilancio a lungo termine unirà i fondi europei implementati da Stati membri e Regioni sotto un'unica strategia coerente, con al centro la politica di coesione e agricola. Questa strategia sarà implementata attraverso i Piani di Partenariato Nazionali e Regionali, che saranno più semplici e mirati. Questi piani mirano a favorire la convergenza e ridurre le disparità regionali, identificando investimenti e riforme per affrontare le sfide future. Ogni Stato membro avrà accesso alla stessa quantità di fondi di oggi, con una quantità minima obbligatoria per le regioni meno sviluppate. I nuovi Piani di Partenariato supporteranno anche occupazione di qualitàcompetenze inclusione sociale, con il 14% delle allocazioni nazionali che dovranno finanziare riforme e investimenti che rafforzino le competenze, contrastino la povertà, promuovano l'inclusione sociale e rafforzino le aree rurali. 

Un nuovo Fondo Europeo per la Competitività, del valore di 409 miliardi di euro, investirà in tecnologie strategiche per il Mercato Unico, come raccomandato dai Report Letta e Draghi. Il Fondo si concentrerà su quattro aree: 

  1. transizione pulita e decarbonizzazione
  2. transizione digitale
  3. salute, biotecnologie, agricoltura e bioeconomia
  4. difesa e spazio

In stretta connessione con il Fondo Europeo per la Competitività, il rinnovato Programma Quadro Horizon Europe continuerà a finanziare progetti di ricerca e innovazione con un budget di 175 miliardi di euro. Saranno dunque garantiti investimenti nella ricerca fondamentale groundbreaking e nella ricerca collaborativa così come nell'innovazione disruptive in aree strategiche. Opererà come programma autonomo strettamente collegato al Fondo europeo per la competitività attraverso programmi integrati di lavoro per la ricerca collaborativa e un regolamento comune. 

Horizon Europe si baserà su quattro pilastri:

  1. Excellent Science
  2. Competitiveness and Society
  3. Innovation
  4. European Research Area

Uno European Research Council ampliato promuoverà la scienza fondamentale e lo European Innovation Council sarà rafforzato nel suo sostegno alle start-up.

Il Fondo Europeo per la Competitività rafforzerà anche la preparazione dell'UE e l'autonomia strategica in settori e tecnologie chiave. 

Il bilancio a lungo termine contribuirà a costruire un'Unione Europea della Difesa. La sezione difesa e spazio del Fondo Europeo per la Competitività destinerà 131 miliardi di euro a sostegno degli investimenti in difesa, sicurezza e spazio, cinque volte di più rispetto all'MFF precedente. 

Il nuovo MFF prevede un'azione esterna rafforzata per un approccio più strategico e basato sui valori all'allargamento, partnership e diplomazia. Il fondo Global Europe, del valore di 200 miliardi di euro per il periodo 2028-2034, massimizzerà l'impatto sul campo e migliorerà la visibilità dell'azione esterna dell'UE nei paesi partner. Saranno mobilitati 100 miliardi di euro per l'Ucraina nel periodo 2028-2034, con un certo grado di flessibilità.

La decisione sul futuro bilancio a lungo termine dell'UE e sul sistema delle entrate sarà discussa dagli Stati membri in seno al Consiglio. L'adozione del regolamento MFF richiede l'unanimità, previa approvazione del Parlamento Europeo. Alcuni elementi delle entrate, in particolare le nuove risorse proprie, richiedono l'unanimità in seno al Consiglio e l'approvazione degli Stati membri in conformità con i rispettivi requisiti costituzionali.

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Nuova disciplina europea per gli aiuti di Stato a favore dell’industria pulita

3 Luglio 2025

La Commissione europea ha adottato una nuova disciplina sugli aiuti di Stato nell’ambito del Patto per l’industria pulita, con l’obiettivo di sostenere gli investimenti nella decarbonizzazione, nello sviluppo delle tecnologie pulite e nell’energia rinnovabile. Il nuovo quadro, in vigore fino al 31 dicembre 2030, fornisce agli Stati membri linee guida chiare e strumenti semplificati per promuovere un’industria europea più sostenibile e competitiva.

La disciplina sostituisce il quadro temporaneo di crisi e transizione ed è articolata in cinque aree principali:

  • Diffusione di energia rinnovabile e combustibili a basse emissioni, attraverso procedure accelerate e semplificate.
  • Sostegno agli utenti ad alta intensità energetica, per compensare i costi dell’energia elettrica e incentivare la decarbonizzazione.
  • Sviluppo di capacità produttive per tecnologie pulite, inclusi progetti legati all’idrogeno, biomassa, stoccaggio del carbonio e materie prime critiche.
  • Riduzione dei rischi per gli investimenti privati, mediante strumenti finanziari quali equity, prestiti e garanzie.
  • Incentivi fiscali per stimolare la domanda e favorire l’adozione di tecnologie a zero emissioni nette.

Particolare attenzione è riservata ai progetti nelle regioni meno sviluppate, per garantire coesione territoriale e parità di condizioni nel mercato interno.

La Commissione ha elaborato il testo finale della disciplina a seguito di una consultazione pubblica e di un dialogo approfondito con gli Stati membri. Ulteriori misure potranno essere attuate attraverso le norme CEEAG o il regolamento generale di esenzione per categoria.

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"L’Europa dei talenti. Il tema delle migrazioni qualificate: iniziative europee e best practices nazionali"  

Evento a Bruxelles e online, 27 giugno

La carenza di competenze qualificate rappresenta una delle principali sfide del nostro tempo, con rilevanti implicazioni per la competitività, la crescita sostenibile e inclusiva, la capacità di innovazione, la coesione sociale e la duplice transizione verde e digitale dell'UE. Pertanto, è necessario adottare un approccio strategico alla migrazione regolare, volto ad attrarre e trattenere i talenti, al fine di rafforzare il potenziale di crescita e innovazione dell’Ue. 

In questo contesto, l’evento mira ad approfondire le opportunità offerte in tal senso dalle iniziative europee EU Talent Pool” Talent Partnerships”. Sarà inoltre l'occasione per presentare la recente campagna Choose Europe, lanciata lo scorso 5 maggio, che prevede un piano di 500 milioni di euro per il 2025-27 volta a rendere l’UE la destinazione preferita per ricercatori e scienziati di tutto il mondo. 

Per la Commissione intervengono Magda De Carli - Vice Direttrice ‘ERA & Innovation’ (DG RTD), Viola Rimondini - Policy Officer (DG HOME) e Giuliana Benedetto - Policy Officer (DG HOME). 

Saranno poi presentati alcuni case studies italiani, tra questi il progetto Futurae, per il quale interverrà il Coordinatore nazionale Fabio Pizzino e di cui Camera di commercio di Torino è partner.

L'evento si svolgerà in modalità ibrida ed è possibile iscriversi compilando il seguente form di registrazione.

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Contatti
Unità organizzativa
Sede di Bruxelles
Indirizzo
Av. Marnix 30 - 1000 Bruxelles
Telefono
+393405875067
Orari

Da Lunedì a Giovedì: 9.00 - 12.30 e 14.30 - 17.00; Venerdì: 9.00 - 14.30 

Note

Sara Solazzo
Av. Marnix 30 - 1000 Bruxelles
Tel. +39 340.5875067
s.solazzo@pie.camcom.it

Ultima modifica
Gio 27 Nov, 2025